venerdì 4 ottobre 2013

EVVIVA IL LATTE DI MAMMA!

1-7 Ottobre, Settimana Mondiale per l'Allattamento al Seno.
Allattare è un gesto d'amore, umano e animale, il miglio rimedio naturale specifico per i cuccioli d'uomo e per le neomamme. Nei decenni passati gli operatori del settore hanno spinto molto sull'allattamento artificiale, sul distacco e l'indipendenza, sul castigo dei vizi, convincendo le mamme a tenere i piccoli lontani anche con la scusa di un latte poco nutriente a favore di uno formulato, ritenuto più sostanzioso e comodo. Nonostante la situazione sia decisamente migliorata penso possa essere utile riassumere i vantaggi e gli svantaggi del primo e fondamentale alimento umano.

foto di mami.org
Per me offre l'opportunità di vedere il corpo cambiare ed adattarsi all'essere madre, la possibilità di un contatto e legame speciale con il proprio cucciolo sapendo di non potergli regalare niente di meglio. Alimento specie e mamma-specifico, con il latte passano al piccolo anticorpi che lo proteggono da malattie ed allergie; dare il seno è comodissimo, molto più del latte artificiale, e permette alla mamma di godersi ogni attimo facilitando il suo ruolo. 
Inoltre è economico, fa si che l'utero si pulisca per bene e non ci sia rischio di emorragie, favorisce la perdita graduale del peso della gravidanza, protegge dal rischio di cancro al seno e, se l'allattamento è esclusivo e a richiesta, funziona come metodo anticoncezionale.

E gli svantaggi? Ce ne sono? Certo non ci si può aspettare di tornare ai ritmi e agli spazi che ci si ritagliava per sé prima della gravidanza, sono i piccoli ora che dirigono le giornate e questo per alcuni può essere faticoso: svegliarsi spesso di notte, rallentare, essere disponibili. Siete mamme adesso, il vostro piccolo ha bisogno di voi, è il vostro nuovo "lavoro".
Vivendolo con serenità riuscirete ad apprezzarlo e realizzare quanto appagante sia donarsi e condividere.


Tentando di regolare e uniformare le informazioni e la gestione dell'allattare, l'OMS ha redatto dieci passi a cui le strutture e gli operatori dovrebbero attenersi per favorire e promuovere l'allattamento al seno:
  1. Definire un protocollo scritto per l'allattamento al seno da far conoscere a tutto il personale sanitario
  2. Preparare tutto il personale sanitario per attuare compiutamente questo protocollo
  3. Informare tutte le donne in gravidanza dei vantaggi e dei metodi di realizzazione dell'allattamento al seno
  4.  Mettere i neonati in contatto pelle a pelle con la madre immediatamente dopo la nascita per almeno un’ora e incoraggiare le madri a comprendere quando il neonato è pronto per poppare, offrendo aiuto se necessario.
  5. Mostrare alle madri come allattare e come mantenere la secrezione lattea anche nel caso in cui vengano separate dai neonati
  6. Non somministrare ai neonati alimenti o liquidi diversi dal latte materno, tranne che su precisa prescrizione medica
  7. Sistemare il neonato nella stessa stanza della madre ( rooming-in ), in modo che trascorrano insieme ventiquattr'ore su ventiquattro durante la permanenza in ospedale
  8. Incoraggiare l'allattamento al seno a richiesta tutte le volte che il neonato sollecita nutrimento
  9. Non dare tettarelle artificiali o succhiotti ai neonati durante il periodo dell'allattamento
  10. Promuovere la collaborazione tra il personale della struttura, il territorio, i gruppi di sostegno e la comunità locale per creare reti di sostegno a cui indirizzare le madri alla dimissione dall’ospedale.
Pretendi che il punto nascita da te scelto rispetti queste regole, è un tuo diritto!
Il latte è quindi l'unico alimento che i piccoli dovrebbero assumere fino ai sei mesi e si modifica nutrizionalmente a seconda della domanda spontanea dei neonati. Ecco perchè l'allattamento dovrebbe essere a richiesta: i piccoli possono aver voglia di attaccarsi molto spesso e per poco tempo e quindi avere più bisogno di dissetarsi oppure fare poppate molto lunghe e sazianti per raccogliere i grassi più nutrienti. Senza contare la componente di contatto e consolazione...altro che ciuccio!
foto trippingmom.com
Non che sia facile! Dopo aver affrontato l'avventura del parto le neomamme si devono lanciare in questa impresa, molte volte senza
aver avuto informazioni durante la gravidanza.
E' importante chiedere, reclamare un supporto competente per i primi giorni, qualcuno che aiuti nell'impostazione ottimale per un allattamento duraturo, a richiesta, appagante per mamma e piccolo; qualcuno con cui imparare a riconoscere i segni di un attacco corretto e con cui rimediare alle piccole ferite o "intoppi". I primi 20 giorni sono fondamentali.
Affidatevi alle ostetriche, alle conoscenze che avete acquisito 
durante la gravidanza, ma soprattutto al vostro istinto di mamme che vi guida sempre come un faro anche nelle notti che sembrano più buie e non esitate a chiedere aiuto.

Quando smettere? A voi la scelta. Mi sento di consigliare sicuramente non prima dei sei mesi quando l'allattamento è esclusivo e poi l'esperienza si può prolungare a piacere vostro e dei piccoli, anche fino a 3 anni e oltre, senza paura. I benefici del latte umano, in termini di nutrizione e salute, continuano per tutto il periodo in cui il latte viene assunto.

Quanto più a lungo il bambino riceve latte umano, 
tanto maggiori saranno i benefici.


Appuntamenti: sabato 5/10 a partire dalle ore 16.00 la collega Annalisa Fedele organizza "un pomeriggio in compagnia, una merenda tra mamme e bebè (e papà ovviamente) nella tranquillità e nel verde della campagna, all'Agriturismo Maria Cristina di Treiso (CN). Un evento gratuito dove si potrà reperire materiale informativo sull'allattamento al seno, gadget per bebè e dove si chiacchiererà di allattamento e maternità. Dedicato a tutte le mamme che allattano, che hanno allattato o che vorranno allattare, per informare e celebrare l'alimento più sano per i bebè e il contatto e legame più forte e importante tra mamma e cucciolo."

Letture consigliate:



venerdì 27 settembre 2013

S.O.S...COCCOLE

foto tv.zam.it
In questi giorni l'Associazione Culturale Pediatri, Gruppo Allattando a Faenza, IBFAN Italia, Il Melograno Centri Informazione Maternità e Nascita, Movimento Allattamento Materno Italiano e Un Pediatra Per Amico hanno segnalato il programma tv "SOS tata" per l'utilizzo di metodi educativi anti fisiologici e irrealistici basati sull'estinzione del pianto oltre che per la strumentalizzazione dei bimbi ripresi.
Il programma in questione insiste nel proporre alle mamme l'uso del "Metodo Estivill" che prevede rituali precisi e rigidi per "far addormentare il piccolo" con il minimo stress per i genitori (sicuri? e i sensi di colpa?): durante i pianti serali e notturni in cui i bimbi ricercano attenzione e contatto esse vengono lasciati senza conforto finchè, stremati, si addormentano.
E' un metodo senza alcuna base scientifica che va anzi contro i bisogni innati e fisiologici dei neonati e dei bambini.
Il pianto è per i neonati uno dei primi e principali mezzi di comunicazione con i genitori, attraverso esso i piccoli manifestano fame, dolore, frustrazione, collera e desiderio di attenzione. E' quindi una reazione che deve esserci e che in caso contrario dovrebbe essere indagata per capire cosa impedisce ai cuccioli di esprimersi e comunicare. I genitori, attraverso il pianto, iniziano a conoscere bene i loro bimbi, riconoscono i motivi che portano al dover comunicare usando questo mezzo e sanno così soddisfare i bisogni e le necessità reclamate.

Come consolare? Con il contatto, l'affetto, la presenza, portando addosso i piccoli, offrendo loro il seno come consolazione, organizzando uno spazio di sonno condiviso. Basta poco sforzo e tanto amore.
Ma come rispondere a nonne, suocere, zie, amiche che troppo spesso ci dicono: "Guarda che così lo vizi!!"?
Ragioniamoci: i bimbi hanno istintivamente bisogno dei genitori, di sentirli vicini, attivi e presenti. Come tutti i portati attivi possiedono antichi riflessi grazie ai quali sono "predisposti" per essere
foto Vitadimamma.com
trasportati sul corpo materno, mantenendo un contatto costante.
-Riflesso di Moro: improvvisa apertura delle braccia quando si
appoggia il neonato supino in modo un po' brusco o rapido. Il neonato
fa un sobbalzo, estende le braccia allargando mani e dita e
successivamente le piega come per abbracciare il corpo materno.
-Riflesso di prensione palmare: si fa scivolare un oggetto, solitamente allungato (un dito) lungo il palmo della mano. Di istinto i neonati stringeranno la dita formando il pugno.
Per i primi mesi è un riflesso che potete verificare anche sui piedini!
Il contatto è naturale, umano.
foto oumimome.blogspot

E allora perchè non sperimentare il sonno condiviso: permette 
ai cuccioli di sentirsi al sicuro e alle mamme di non doversi 
alzare spesso di notte, ma essere comode durante l'allattamento 
notturno e i momenti di consolazione. E' una coccola anche per i genitori...atto di amore e serenità che spesso sono proprio le 
mamme a non voler lasciare!


Crescendo i piccoli sentiranno pian piano la necessità di indipendenza, ma ciò accadrà tanto più fisiologicamente quanto più avranno sentito che la mamma c'è e li sa rassicurare nel momento del bisogno.
foto blisstree.com

Le mie proposte per una condivisione piacevole della crescita 
mamma-papà-bimbo:
-portare i piccoli con le fasce (supporti non strutturati) sia in casa
che all'aperto
-sonno condiviso nel lettone o in un side-bed, espansione del matrimoniale
-allattamento al seno fino ai 24 mesi e oltre
-coinvolgimento dei piccoli nelle attività quotidiane attraverso il gioco


Letture consigliate:
"Facciamo la nanna" Honegger Fresco Grazia
"E se poi prende il vizio?" Alessandra Bortolotti

venerdì 20 settembre 2013

LA PLACENTA...QUESTA SCONOSCIUTA


foto lotusbith.it

Naturalmente Nostra dai tempi dei tempi, è un organo meraviglioso che cresce come angelo custode della nuova creatura, ma viene spesso dimenticato da mamme e ostetriche.

Troppo prese da visite, esami ed ecografie oggi nessuno racconta più alle donne di questa componente così importante della nascita, lasciando che silenziosamente diventi dopo il parto un semplice "rifiuto" ospedaliero.

La placenta è la custode della vita, grazie a lei il cucciolo cresce, respira, vive in utero: è la sua casa, che lo raccoglie e protegge preparandolo al mondo.
Quando tagliamo il cordone ombelicale interrompiamo, troppo spesso con violenza, il fluire delle energie tra la placenta e il suo piccolo protetto. E' compito della madre e delle ostetriche, custodi della nascita, fare in modo che questa separazione avvenga più rispettosamente possibile, seguendo i tempi naturali, per una nascita completamente non violenta.

Ciò può avvenire:

-separando il bimbo dal cordone dopo che questo abbia smesso di pulsare
-tagliando dopo aver aspettato la nascita della placenta
-non tagliandolo affatto e lasciando che si separi da solo dopo qualche giorno (nascita lotus)
 
foto ilcontattonaturale.blogspot.com



La Nascita Lotus è armoniosa, rispettosa, sacra.
Richiede tempo, pazienza, impegno, amore e permette alla nuova vita di scivolare lentamente
verso la sua nuova famiglia. E' un momento di transizione grazie al quale la mamma può e 
deve riposare in un ritiro spirituale.



Dopo la separazione dal piccolo neonato la placenta viene riconosciuta e ringraziata con riti celebrativi oppure viene utilizzata per preparare rimedi utili durante il puerperio grazie alle sue innumerevoli proprietà:

-riduce l'emorragia post parto
-permette alla madre il recupero dei nutrienti perduti
-aumenta il senso di legame tra mamma e bimbo, sostenendo l'allattamento
-sembra ridurre i sintomi della depressione post parto

L'ostetrica aiuta le mamme nella preparazione della placenta, sia che essa venga consacrata, seccata, utilizzata cruda o cotta nell'alimentazione del post partum.

foto Ostetrica Sara Notarantonio
E' importante scegliere una persona che la possa trattare e conservare
al meglio nei primi momenti, quando la nuova famiglia è occupata a conoscersi nel profondo.

Anche se hai scelto una nascita in ospedale puoi provare, durante la gravidanza, a fare richiesta della tua placenta al punto nascita e
designare una persona che se ne occuperà dopo il parto per riuscire
a conservarla ed utilizzarla a casa.

Se il tuo desiderio è una Nascita Lotus prova a farne richiesta con anticipo e proponi al tuo punto nascita delle soluzioni che permettano al personale in turno di avere riferimenti per la gestione della placenta e a te di vivere in modo davvero completo l'esperienza nascita.

Letture consigliate:
"Il libro della placenta" Robin Lim
"Rimedi placentari per l'autocura" Cornelia Enning



Domani sabato 21/9 sarò allo Studio Opes di Alba per l'incontro Eco Bimbo dove parleremo di pannolini lavabili e fasce porta bebè facendo merenda! 
Tutti invitati!







venerdì 13 settembre 2013

LA PIANTAGGINE: IMMUNOSTIMOLANTE A PORTATA DI MANO!

Invogliata da una collega che mi ha chiesto cosa usare per rafforzare i suoi piccoli, vi racconto di come una pianta tanto comune e presente in tutti i giardini sia perfetta per sostenere il nostro corpo nei momenti di crescita e rinnovamento.

Plantago Lanceolata

Se la osserviamo (varietà "lanceolata") ha le foglie allungate, a forma di piede, con nervature parallele molto evidenti. Si trova ovunque nei campi dove c'è molto calpestio. Antibiotica sopratutto per le mucose della gola che sono un po' irritate. Immunostimolante per i bimbi e le persone in convalescenza.
Contemporaneamente emolliente ed astringente, la si può usare anche su piccole ferite e contro il prurito delle punture d'insetto.

Dopo averla raccolta (non abbiate paura di abbondare, l'importante è che siano posti lontani da pesticidi e inquinamento!) si può decidere di utilizzarla per sciroppi e decotti, ma anche a tavola in una magnifica insalatona spontanea (provate con papavero, portulaca, tarassaco)! Ricca di minerali, dà tono e struttura al corpo, oltre ad essere buona!

Per lenire le punture basta massaggiarle con il succo delle foglie schiacciate. Il decotto si può usare anche (dopo averlo filtrato) per gli occhi e contro le congiuntiviti.

Sciroppo: in caso di tosse, come tonico e immunostimolante, utilizzabile anche dalle donne in gravidanza e dai bimbi. Utilissimo durante il PUERPERIO (le prime 6 settimane dopo il parto) per rinvigorire e sostenere la giovane mamma.

Io lo faccio così: praparo un infuso mooooolto concentrato (tante foglie tritate in acqua fredda, portata a bollore, spenta, coperta e a riposo per 10 minuti), schiaccio bene il risultato per non perdermi nulla per strada e aggiungo lo zucchero di canna. In proporzione, per 1 litro metto 700 gr di zucchero, ma c'è chi abbonda anche fino a 1 Kg e mezzo! Metto sul fuoco mescolando sempre per 20 minuti circa, o comunque finchè lo zucchero non è completamente sciolto. Invasetto in vetro prima sterilizzato e chiudo ermeticamente.

Ottimo usarlo durante l'autunno come preparazione alla stagione fredda, 3 cucchiaini più volte al giorno.

Prossimamente vorrei provare ad associarla all'Achillea, fare una pomata per le fastidiosissime emorrodi post parto e proporla alle mamme.

...quando organizziamo una preparazione comunitaria??



sabato 7 settembre 2013

BENVENUTI...

Oggi inauguro questo Blog per voi, ma anche un po' per me.
Voglio evitare le lunghe spiegazioni e argomentazioni, ma lasciare invece delle tracce che ognuno potrà seguire per vedere quale percorso nuovo porteranno allo scoperto.
Credo che questo sia importante per valorizzare la vera Conoscenza tra le persone, che è quella che si instaura con la presenza, il tatto, l'udito e l'incontro.
Questo è uno spazio aperto alle discussioni e agli spunti che vorrete portare sul momento della maternità, della nascita e del diventare genitori, armonizzato da ricettine con erbe ed essenze, colorato da tessuti di fasce portabebè e contenuto da racconti antichi.
Le mie scintille le lascio qui ogni venerdì e tra Langhe e Roero tutti i giorni, a disposizione delle mamme-coppie-famiglie che scelgono un percorso sereno ed emozionante con l'Ostetrica.

Buon Viaggio..