1-7 Ottobre, Settimana Mondiale per l'Allattamento al Seno.
Allattare è un gesto d'amore, umano e animale, il miglio rimedio naturale specifico per i cuccioli d'uomo e per le neomamme. Nei decenni passati gli operatori del settore hanno spinto molto sull'allattamento artificiale, sul distacco e l'indipendenza, sul castigo dei vizi, convincendo le mamme a tenere i piccoli lontani anche con la scusa di un latte poco nutriente a favore di uno formulato, ritenuto più sostanzioso e comodo. Nonostante la situazione sia decisamente migliorata penso possa essere utile riassumere i vantaggi e gli svantaggi del primo e fondamentale alimento umano.![]() |
| foto di mami.org |
Per me offre l'opportunità di vedere il corpo cambiare ed adattarsi all'essere madre, la possibilità di un contatto e legame speciale con il proprio cucciolo sapendo di non potergli regalare niente di meglio. Alimento specie e mamma-specifico, con il latte passano al piccolo anticorpi che lo proteggono da malattie ed allergie; dare il seno è comodissimo, molto più del latte artificiale, e permette alla mamma di godersi ogni attimo facilitando il suo ruolo.
Inoltre è economico, fa si che l'utero si pulisca per bene e non ci sia rischio di emorragie, favorisce la perdita graduale del peso della gravidanza, protegge dal rischio di cancro al seno e, se l'allattamento è esclusivo e a richiesta, funziona come metodo anticoncezionale.
E gli svantaggi? Ce ne sono? Certo non ci si può aspettare di tornare ai ritmi e agli spazi che ci si ritagliava per sé prima della gravidanza, sono i piccoli ora che dirigono le giornate e questo per alcuni può essere faticoso: svegliarsi spesso di notte, rallentare, essere disponibili. Siete mamme adesso, il vostro piccolo ha bisogno di voi, è il vostro nuovo "lavoro".
Vivendolo con serenità riuscirete ad apprezzarlo e realizzare quanto appagante sia donarsi e condividere.
Tentando di regolare e uniformare le informazioni e la gestione dell'allattare, l'OMS ha redatto dieci passi a cui le strutture e gli operatori dovrebbero attenersi per favorire e promuovere l'allattamento al seno:
- Definire un protocollo scritto per l'allattamento al seno da far conoscere a tutto il personale sanitario
- Preparare tutto il personale sanitario per attuare compiutamente questo protocollo
- Informare tutte le donne in gravidanza dei vantaggi e dei metodi di realizzazione dell'allattamento al seno
- Mettere i neonati in contatto pelle a pelle con la madre immediatamente dopo la nascita per almeno un’ora e incoraggiare le madri a comprendere quando il neonato è pronto per poppare, offrendo aiuto se necessario.
- Mostrare alle madri come allattare e come mantenere la secrezione lattea anche nel caso in cui vengano separate dai neonati
- Non somministrare ai neonati alimenti o liquidi diversi dal latte materno, tranne che su precisa prescrizione medica
- Sistemare il neonato nella stessa stanza della madre ( rooming-in ), in modo che trascorrano insieme ventiquattr'ore su ventiquattro durante la permanenza in ospedale
- Incoraggiare l'allattamento al seno a richiesta tutte le volte che il neonato sollecita nutrimento
- Non dare tettarelle artificiali o succhiotti ai neonati durante il periodo dell'allattamento
- Promuovere la collaborazione tra il personale della struttura, il territorio, i gruppi di sostegno e la comunità locale per creare reti di sostegno a cui indirizzare le madri alla dimissione dall’ospedale.
Pretendi che il punto nascita da te scelto rispetti queste regole, è un tuo diritto!
Il latte è quindi l'unico alimento che i piccoli dovrebbero assumere fino ai sei mesi e si modifica nutrizionalmente a seconda della domanda spontanea dei neonati. Ecco perchè l'allattamento dovrebbe essere a richiesta: i piccoli possono aver voglia di attaccarsi molto spesso e per poco tempo e quindi avere più bisogno di dissetarsi oppure fare poppate molto lunghe e sazianti per raccogliere i grassi più nutrienti. Senza contare la componente di contatto e consolazione...altro che ciuccio!
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| foto trippingmom.com |
aver avuto informazioni durante la gravidanza.
E' importante chiedere, reclamare un supporto competente per i primi giorni, qualcuno che aiuti nell'impostazione ottimale per un allattamento duraturo, a richiesta, appagante per mamma e piccolo; qualcuno con cui imparare a riconoscere i segni di un attacco corretto e con cui rimediare alle piccole ferite o "intoppi". I primi 20 giorni sono fondamentali.
Affidatevi alle ostetriche, alle conoscenze che avete acquisito
durante la gravidanza, ma soprattutto al vostro istinto di mamme che vi guida sempre come un faro anche nelle notti che sembrano più buie e non esitate a chiedere aiuto.
durante la gravidanza, ma soprattutto al vostro istinto di mamme che vi guida sempre come un faro anche nelle notti che sembrano più buie e non esitate a chiedere aiuto.
Quando smettere? A voi la scelta. Mi sento di consigliare sicuramente non prima dei sei mesi quando l'allattamento è esclusivo e poi l'esperienza si può prolungare a piacere vostro e dei piccoli, anche fino a 3 anni e oltre, senza paura. I benefici del latte umano, in termini di nutrizione e salute, continuano per tutto il periodo in cui il latte viene assunto.
Quanto più a lungo il bambino riceve latte umano,
tanto maggiori saranno i benefici.
Appuntamenti: sabato 5/10 a partire dalle ore 16.00 la collega Annalisa Fedele organizza "un pomeriggio in compagnia, una merenda tra mamme e bebè (e papà ovviamente) nella tranquillità e nel verde della campagna, all'Agriturismo Maria Cristina di Treiso (CN). Un evento gratuito dove si potrà reperire materiale informativo sull'allattamento al seno, gadget per bebè e dove si chiacchiererà di allattamento e maternità. Dedicato a tutte le mamme che allattano, che hanno allattato o che vorranno allattare, per informare e celebrare l'alimento più sano per i bebè e il contatto e legame più forte e importante tra mamma e cucciolo."
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