Condizioni di stress, alimentazione scorretta, terapie antibiotiche, disturbi intestinali e anche la gravidanza sono le scintille più tipiche, quelle che innescano il fuoco della Candida Albicans che si manifesta con insistente prurito, gonfiore, bruciore, rossore e perdite vaginali granulose, simili al latte cagliato che normalmente NON sono maleodoranti. Se per riconoscerla non basta la clinica, si effettua un tampone vaginale per scoprire se l'infiammazione è dovuta proprio a questo fungo.
E' importante trattare la sintomatologia, ma ancora di più ricercare la scintilla e lavorare su questa affinchè quando si ripresenterà nuovamente si possa agire per prevenire l'infiammazione. Se ci limitiamo a trattare il singolo "problema" probabilmente questo si ripresenterà e tenderà a diventare recidivo e ciclico.
Dobbiamo imparare a chiederci il perchè e risalire all'origine.
Cosa fare per prevenire la fase acuta: intanto individuare i momenti più a rischio e porre attenzione e rimedio ad essi, poi:
- utilizzare indumenti intimi di cotone possibilmente bianco, lavati senza ammorbidente o detersivi igienizzanti
- non utilizzare salva slip (plastica che condensa) o assorbenti interni, ma cambiare spesso l'intimo
- riequilibrare l'alimentazione allontanando gli zuccheri in eccesso
- non portare pantaloni troppo stretti
Qui potete trovare indicazioni per i migliori "alimenti amici"!
I RIMEDI
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| foto intelligonews.it |
I rimedi invece per la sintomatologia della Candida possono essere assunti per bocca o localmente a seconda della gravità del quadro sintomatologico.
Via vaginale: potete utilizzare erbe come CAMOMILLA, LAVANDA e MALVA per l'igiene intima quotidiana (antifungine, delicate, sfiammanti, depurative). Basta preparare una quantità sufficiente di infuso per il bidet due volte al giorno.
L'olio essenziale di MELALEUCA (anche conosciuto come TEA TREE) è un potente alleato: utilizzate qualche goccia nel bidet quotidiano oppure preparatene una crema da applicare.
Anche la Tintura Madre di CALENDULA può essere utilizzata per l'igiene intima: dona armonia, è antifungina e lenisce gli arrossamenti. Da non utilizzare pura, ma diluita.
Internamente può essere utile applicare dello YOGURT naturale per riequilibrare la flora batterica fisiologica, oppure degli ovuli alla PROPOLI.
Via orale: ci sono ovviamente farmaci, ma restando sui rimedi naturali consiglio PROPOLI.
Se la scintilla è di origine intestinale sono utili ANICE e SANTOREGGIA in tisana da bere per la loro azione anti-fermentativa (contro il gonfiore).
Se invece pensate sia una somatizzazione di stress o ansia utilizzate MELISSA e TIGLIO sempre in tisana, sono rilassanti.
IN GRAVIDANZA
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| foto Anna Bayo |
Valgono le raccomandazioni che abbiamo visto sopra, ma attenzione ai rimedi naturali, ce ne sono alcuni che non è il caso di assumere (per via orale) durante la gestazione: l'uso della Propoli è controverso, come quello della lavanda; lasciate da parte anice e santoreggia aiutandovi invece con SEMI DI LINO o PSYLLIO per l'intestino.
Privilegiate comunque la via vaginale.



