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venerdì 27 settembre 2013

S.O.S...COCCOLE

foto tv.zam.it
In questi giorni l'Associazione Culturale Pediatri, Gruppo Allattando a Faenza, IBFAN Italia, Il Melograno Centri Informazione Maternità e Nascita, Movimento Allattamento Materno Italiano e Un Pediatra Per Amico hanno segnalato il programma tv "SOS tata" per l'utilizzo di metodi educativi anti fisiologici e irrealistici basati sull'estinzione del pianto oltre che per la strumentalizzazione dei bimbi ripresi.
Il programma in questione insiste nel proporre alle mamme l'uso del "Metodo Estivill" che prevede rituali precisi e rigidi per "far addormentare il piccolo" con il minimo stress per i genitori (sicuri? e i sensi di colpa?): durante i pianti serali e notturni in cui i bimbi ricercano attenzione e contatto esse vengono lasciati senza conforto finchè, stremati, si addormentano.
E' un metodo senza alcuna base scientifica che va anzi contro i bisogni innati e fisiologici dei neonati e dei bambini.
Il pianto è per i neonati uno dei primi e principali mezzi di comunicazione con i genitori, attraverso esso i piccoli manifestano fame, dolore, frustrazione, collera e desiderio di attenzione. E' quindi una reazione che deve esserci e che in caso contrario dovrebbe essere indagata per capire cosa impedisce ai cuccioli di esprimersi e comunicare. I genitori, attraverso il pianto, iniziano a conoscere bene i loro bimbi, riconoscono i motivi che portano al dover comunicare usando questo mezzo e sanno così soddisfare i bisogni e le necessità reclamate.

Come consolare? Con il contatto, l'affetto, la presenza, portando addosso i piccoli, offrendo loro il seno come consolazione, organizzando uno spazio di sonno condiviso. Basta poco sforzo e tanto amore.
Ma come rispondere a nonne, suocere, zie, amiche che troppo spesso ci dicono: "Guarda che così lo vizi!!"?
Ragioniamoci: i bimbi hanno istintivamente bisogno dei genitori, di sentirli vicini, attivi e presenti. Come tutti i portati attivi possiedono antichi riflessi grazie ai quali sono "predisposti" per essere
foto Vitadimamma.com
trasportati sul corpo materno, mantenendo un contatto costante.
-Riflesso di Moro: improvvisa apertura delle braccia quando si
appoggia il neonato supino in modo un po' brusco o rapido. Il neonato
fa un sobbalzo, estende le braccia allargando mani e dita e
successivamente le piega come per abbracciare il corpo materno.
-Riflesso di prensione palmare: si fa scivolare un oggetto, solitamente allungato (un dito) lungo il palmo della mano. Di istinto i neonati stringeranno la dita formando il pugno.
Per i primi mesi è un riflesso che potete verificare anche sui piedini!
Il contatto è naturale, umano.
foto oumimome.blogspot

E allora perchè non sperimentare il sonno condiviso: permette 
ai cuccioli di sentirsi al sicuro e alle mamme di non doversi 
alzare spesso di notte, ma essere comode durante l'allattamento 
notturno e i momenti di consolazione. E' una coccola anche per i genitori...atto di amore e serenità che spesso sono proprio le 
mamme a non voler lasciare!


Crescendo i piccoli sentiranno pian piano la necessità di indipendenza, ma ciò accadrà tanto più fisiologicamente quanto più avranno sentito che la mamma c'è e li sa rassicurare nel momento del bisogno.
foto blisstree.com

Le mie proposte per una condivisione piacevole della crescita 
mamma-papà-bimbo:
-portare i piccoli con le fasce (supporti non strutturati) sia in casa
che all'aperto
-sonno condiviso nel lettone o in un side-bed, espansione del matrimoniale
-allattamento al seno fino ai 24 mesi e oltre
-coinvolgimento dei piccoli nelle attività quotidiane attraverso il gioco


Letture consigliate:
"Facciamo la nanna" Honegger Fresco Grazia
"E se poi prende il vizio?" Alessandra Bortolotti

venerdì 13 settembre 2013

LA PIANTAGGINE: IMMUNOSTIMOLANTE A PORTATA DI MANO!

Invogliata da una collega che mi ha chiesto cosa usare per rafforzare i suoi piccoli, vi racconto di come una pianta tanto comune e presente in tutti i giardini sia perfetta per sostenere il nostro corpo nei momenti di crescita e rinnovamento.

Plantago Lanceolata

Se la osserviamo (varietà "lanceolata") ha le foglie allungate, a forma di piede, con nervature parallele molto evidenti. Si trova ovunque nei campi dove c'è molto calpestio. Antibiotica sopratutto per le mucose della gola che sono un po' irritate. Immunostimolante per i bimbi e le persone in convalescenza.
Contemporaneamente emolliente ed astringente, la si può usare anche su piccole ferite e contro il prurito delle punture d'insetto.

Dopo averla raccolta (non abbiate paura di abbondare, l'importante è che siano posti lontani da pesticidi e inquinamento!) si può decidere di utilizzarla per sciroppi e decotti, ma anche a tavola in una magnifica insalatona spontanea (provate con papavero, portulaca, tarassaco)! Ricca di minerali, dà tono e struttura al corpo, oltre ad essere buona!

Per lenire le punture basta massaggiarle con il succo delle foglie schiacciate. Il decotto si può usare anche (dopo averlo filtrato) per gli occhi e contro le congiuntiviti.

Sciroppo: in caso di tosse, come tonico e immunostimolante, utilizzabile anche dalle donne in gravidanza e dai bimbi. Utilissimo durante il PUERPERIO (le prime 6 settimane dopo il parto) per rinvigorire e sostenere la giovane mamma.

Io lo faccio così: praparo un infuso mooooolto concentrato (tante foglie tritate in acqua fredda, portata a bollore, spenta, coperta e a riposo per 10 minuti), schiaccio bene il risultato per non perdermi nulla per strada e aggiungo lo zucchero di canna. In proporzione, per 1 litro metto 700 gr di zucchero, ma c'è chi abbonda anche fino a 1 Kg e mezzo! Metto sul fuoco mescolando sempre per 20 minuti circa, o comunque finchè lo zucchero non è completamente sciolto. Invasetto in vetro prima sterilizzato e chiudo ermeticamente.

Ottimo usarlo durante l'autunno come preparazione alla stagione fredda, 3 cucchiaini più volte al giorno.

Prossimamente vorrei provare ad associarla all'Achillea, fare una pomata per le fastidiosissime emorrodi post parto e proporla alle mamme.

...quando organizziamo una preparazione comunitaria??