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venerdì 1 novembre 2013

UNA GIORNATA PARTICOLARE


Avevo preparato un post interessante sulle risorse per affrontare il dolore durante il travaglio, ma all'ultimo ho deciso che poteva aspettare, che non era maturo.
Mi sveglio con una luce calda e accogliente. Ancora nel letto tiro le somme dei regali che questa settimana mi ha fatto: ho conosciuto nuove splendide mamme durante l'incontro sulle fasce porta bebè, ho superato un concorso importante, ho fatto merenda con gli amici di CasaRotta facendo viaggiare i pensieri verso nuovi e stimolanti progetti, ho rivisto i piccoli pesciolini dell'acquaticità e ho conosciuto una nuova piccola vita.
Questa nascita ha rivelato più di altre una sacralità intensa, una sinergia perfetta e la sintonia tra la coppia e il loro cucciolo mi ha tramesso completa fiducia: sapevo già che tutto sarebbe andato per il meglio.
Mi piace di questa mamma come prima di fare qualsiasi cosa che coinvolga la sua bimba le parli, le dica quello che sta per succedere, per prepararla.
Amo questa famiglia.
Ho scelto un pensiero per loro. Sto costruendo un acchiappasogni. Mi sarebbe piaciuto farlo con il cordone ombelicale, ma non eravamo ancora pronti ad accogliere la placenta.
Seguo questo procedimento non proprio alla lettera, ma per comiciare con qualche riferimento.

Scelta del ramo portante: nocciolo, pesco, melo o quercia. Mi piace il nocciolo, così flessibile e delicato, gemmato, con frutti tondi e "gentili". Alla fine scelgo la quercia, più resistente, forte e stabile.
Raccatto lo spago e comincio a tessere la mia ragnatela per pescare i sogni più belli e lasciare disperdere quelli cattivi.
Il primo risultato è questo. 
Metterò semi di anguria, gusci, frutta secca per i sogni che si vorranno avverare sulla terra e alcune conchiglie per quelli sul mare. 
Terra come la stabilità che trovava in utero e troverà in vita, acqua come la forza delle contrazioni che l'hanno portata alla luce.
 
Il lavoro durerà ancora qualche ora, vi lascio però qualche immagine della mattinata speciale: passeggiata nel campo di casa e meraviglie..aspetto che il primo bocciolo della Calendula di San Bartolomeo sia pronto a schiudersi. Lo zafferano ligure invece è spuntato a tempo record! Poi malva, lavanda, borragine, mirto, melissa, artemisia, ortica...Sogni d'oro!


venerdì 13 settembre 2013

LA PIANTAGGINE: IMMUNOSTIMOLANTE A PORTATA DI MANO!

Invogliata da una collega che mi ha chiesto cosa usare per rafforzare i suoi piccoli, vi racconto di come una pianta tanto comune e presente in tutti i giardini sia perfetta per sostenere il nostro corpo nei momenti di crescita e rinnovamento.

Plantago Lanceolata

Se la osserviamo (varietà "lanceolata") ha le foglie allungate, a forma di piede, con nervature parallele molto evidenti. Si trova ovunque nei campi dove c'è molto calpestio. Antibiotica sopratutto per le mucose della gola che sono un po' irritate. Immunostimolante per i bimbi e le persone in convalescenza.
Contemporaneamente emolliente ed astringente, la si può usare anche su piccole ferite e contro il prurito delle punture d'insetto.

Dopo averla raccolta (non abbiate paura di abbondare, l'importante è che siano posti lontani da pesticidi e inquinamento!) si può decidere di utilizzarla per sciroppi e decotti, ma anche a tavola in una magnifica insalatona spontanea (provate con papavero, portulaca, tarassaco)! Ricca di minerali, dà tono e struttura al corpo, oltre ad essere buona!

Per lenire le punture basta massaggiarle con il succo delle foglie schiacciate. Il decotto si può usare anche (dopo averlo filtrato) per gli occhi e contro le congiuntiviti.

Sciroppo: in caso di tosse, come tonico e immunostimolante, utilizzabile anche dalle donne in gravidanza e dai bimbi. Utilissimo durante il PUERPERIO (le prime 6 settimane dopo il parto) per rinvigorire e sostenere la giovane mamma.

Io lo faccio così: praparo un infuso mooooolto concentrato (tante foglie tritate in acqua fredda, portata a bollore, spenta, coperta e a riposo per 10 minuti), schiaccio bene il risultato per non perdermi nulla per strada e aggiungo lo zucchero di canna. In proporzione, per 1 litro metto 700 gr di zucchero, ma c'è chi abbonda anche fino a 1 Kg e mezzo! Metto sul fuoco mescolando sempre per 20 minuti circa, o comunque finchè lo zucchero non è completamente sciolto. Invasetto in vetro prima sterilizzato e chiudo ermeticamente.

Ottimo usarlo durante l'autunno come preparazione alla stagione fredda, 3 cucchiaini più volte al giorno.

Prossimamente vorrei provare ad associarla all'Achillea, fare una pomata per le fastidiosissime emorrodi post parto e proporla alle mamme.

...quando organizziamo una preparazione comunitaria??